Vai al contenuto

Progetto in corso · Biologia sintetica

BioBrick

Progettiamo parti di DNA per coltivare in laboratorio organoidi più fedeli.

la cicatrice che resta fra due parti
8 basi
tagliano e uniscono le parti standard
4 enzimi
il plasmide pSB1C3, per spedire le parti
2070 bp
squadre in gara a iGEM, nel 2025
412

Per chi viene da biologia, biotecnologie, bioinformatica

Partecipa a BioBrick

Lo standard BioBrick

Un BioBrick è un pezzo di DNA con una funzione precisa, per esempio accendere un gene, e con attacchi uguali per tutti. Lo standard si chiama RFC 10: l’ha scritto Tom Knight, al MIT, nel 2003, ed è il più usato nella biologia sintetica.

Ogni parte ha lo stesso prefisso a monte e lo stesso suffisso a valle, con i siti di quattro enzimi che tagliano il DNA. Unendo due parti si ottiene una parte nuova, con lo stesso prefisso e lo stesso suffisso, che si riusa allo stesso modo, all’infinito.

Fra le due parti resta una cicatrice di 8 basi, TACTAGAG: nasce dove l’estremità tagliata da SpeI si lega a quella tagliata da XbaI, e nessuno dei due enzimi la riconosce più. Il limite è noto: nelle proteine di fusione la cicatrice sfasa la lettura del codice genetico, e lì si usano altri standard.

prefisso  GAATTCGCGGCCGCTTCTAGAG
          GAATTC                    EcoRI
                GCGGCCGC            NotI
                         TCTAGA     XbaI

parte     ... la sequenza con la funzione ...

suffisso  TACTAGTAGCGGCCGCTGCAG
           ACTAGT                  SpeI
                  GCGGCCGC         NotI
                         CTGCAG    PstI

cicatrice TACTAGAG   8 basi fra due parti montate
Il prefisso e il suffisso dello standard RFC 10, con i siti degli enzimi. Per le parti che iniziano con ATG il prefisso finisce con TCTAG, e la cicatrice è di 6 basi.
Gli enzimi
EcoRIGAATTCtaglia G^AATTC, nel prefisso
XbaITCTAGAtaglia T^CTAGA, nel prefisso
SpeIACTAGTtaglia A^CTAGT, nel suffisso
PstICTGCAGtaglia CTGCA^G, nel suffisso
NotIGCGGCCGCnel prefisso e nel suffisso

Un’unità di trascrizione

Per far produrre una proteina a una cellula servono quattro parti in fila sul DNA. Il disegno usa i simboli dello standard SBOL Visual, gli stessi in tutti i laboratori.

  • 01

    Promotore

    Una freccia piegata: qui parte la lettura del gene. Decide quando e quanto il gene è acceso.

  • 02

    RBS

    Una cupola sulla linea del DNA: il punto dove si aggancia il ribosoma, che costruisce la proteina.

  • 03

    Sequenza codificante

    Una freccia piena: il gene vero e proprio, con le istruzioni della proteina.

  • 04

    Terminatore

    Una T sulla linea: qui la lettura si ferma.

Come si montano due parti

Il metodo consigliato dal Registry di iGEM si chiama 3A assembly: tre antibiotici diversi scelgono da soli le costruzioni giuste, senza gel e senza PCR.

  1. 1La parte di sinistra si taglia con EcoRI e SpeI.
  2. 2La parte di destra si taglia con XbaI e PstI.
  3. 3Il plasmide di destinazione, che resiste a un terzo antibiotico, si taglia con EcoRI e PstI.
  4. 4Si lega tutto insieme: l’estremità di SpeI si unisce a quella di XbaI e nasce la cicatrice.
  5. 5Si coltiva con il terzo antibiotico: sopravvivono le costruzioni corrette, in teoria circa il 97%.
Il plasmide pSB1C3
Lunghezza2070 paia di basi
Resistenzacloramfenicolo
Origine di replicazionepMB1derivata da pUC19
Copie per cellulada 100 a 300
Terminatoriai due lati della partela isolano dal resto del plasmide

La doppia elica, in scala

Il disegno segue le misure del DNA B, la forma più comune nelle cellule. I due filamenti non stanno uno di fronte all’altro: per questo fra loro si aprono un solco largo e uno stretto.

Il DNA B
Paia di basi per giro10,5
Rotazione per paio di basi34,3°
Salita per paio di basi0,332 nm
Passo dell’elica3,32 nmun giro completo
Diametro2 nm
Solco maggiore2,2 nm
Solco minore1,2 nm
Versodestrorso
Quanto è lunga una parte, se la stendi. Numero di basi per 0,332 nm. Per confronto, un batterio Escherichia coli è lungo da 1000 a 2000 nm.
I numeri del grafico
Tratto di DNALunghezza
Una cicatrice (8 basi)2,7 nm
Una parte tipica (1000 basi)332 nm
Il plasmide pSB1C3 (2070 basi)687 nm

Gli organoidi

Un organoide è un insieme di cellule di un organo che nasce da cellule staminali e si organizza da solo, come nel corpo. La definizione è di Lancaster e Knoblich, su Science, nel 2014.

Un organoide intestinale è uno strato di cellule attorno a una cavità, il lume. Verso l’esterno spuntano gemme che copiano le cripte dell’intestino, con le cellule staminali e le cellule di Paneth in fondo. Le cellule vecchie cadono nel lume, come nell’intestino vero.

Non cresce oltre qualche millimetro perché non ha vasi sanguigni: l’ossigeno arriva solo fino a 100 o 200 micrometri dalla superficie, e più all’interno le cellule muoiono.

Quanto sono grandi.
I numeri del grafico
MisuraDimensione
Ossigeno senza vasi (quanto entra nel tessuto)da 100 a 200 µm
Organoide intestinale (diametro tipico)da 200 a 500 µm
Organoide cerebrale (i più grandi)fino a 4 mm

Servono a provare i farmaci. Nello studio di riferimento, con pazienti che avevano tumori gastrointestinali, la risposta degli organoidi ha previsto quella dei pazienti. Il 10 aprile 2025 la FDA americana ha annunciato un piano per ridurre i test sugli animali per alcuni farmaci, sostituendoli anche con organoidi, in un periodo da 3 a 5 anni.

Organoidi e pazienti: quanto coincide la risposta ai farmaci. Vlachogiannis e colleghi, Science, 2018.
I numeri del grafico
MisuraValore
Sensibilità (i farmaci che funzionano)100 %
Specificità (i farmaci che non funzionano)93 %
Valore predittivo positivo88 %
Valore predittivo negativo100 %

Circuiti dentro le cellule

Una porta logica genetica è una piccola rete di geni. L’ingresso è una molecola, per esempio un farmaco o una tossina, che accende o spegne un promotore; l’uscita è una proteina. Con promotori attivati o repressi da proteine diverse si costruiscono AND, OR e NOT, come in un computer.

Nel 2011 colonie di Escherichia coli hanno fatto da porte NOR collegate da segnali chimici. Nel 2016 il compilatore Cello ha tradotto la descrizione di un circuito logico direttamente in una sequenza di DNA. Il nostro obiettivo è portare questa idea dentro un organoide: un circuito che riconosce un farmaco o una tossina e accende un segnale che si può misurare.

iGEM

iGEM è la gara internazionale di biologia sintetica. È nata come corso al MIT nel 2003; la prima competizione, nel 2004, aveva cinque squadre. Le parti delle squadre finiscono nel Registry, una raccolta pubblica con oltre 70.000 parti documentate.

Dal 2022 la finale, il Grand Jamboree, si tiene a Parigi. Puntiamo all’edizione del 2027, di cui la data non è ancora pubblicata.

Le squadre in gara a iGEM. Fonte: iGEM, edizioni passate.
I numeri del grafico
AnnoSquadre
2023 (44 paesi)393 squadre
2024 (41 paesi)397 squadre
2025 (44 paesi)412 squadre

A che punto siamo

  1. Aprile 2026Abbiamo presentato il progetto a Palazzo della Borsa, davanti a università, aziende e istituzioni.
  2. OggiLa squadra mette insieme biologia molecolare, bioinformatica, informatica e ricerca di dottorato.
  3. 2027Puntiamo a iGEM, la gara internazionale di biologia sintetica: il Grand Jamboree, che dal 2022 si tiene a Parigi.

Foto

La presentazione di BioBrick, con la slide sugli organoidi come modelli 3D degli organi
Palazzo della Borsa, aprile 2026
La presentazione del progetto sugli organoidi, sul palco
Palazzo della Borsa, aprile 2026
La presentazione di BioBrick sul palco, con la sala piena
Palazzo della Borsa, aprile 2026

Persone del progetto

Fonti

  • iGEM Registry, standard BioBrick RFC 10 e 3A assembly: parts.igem.org.
  • SBOL Visual 3.0: sbolstandard.org.
  • Lancaster e Knoblich, Science, 2014; Sato e colleghi, Nature, 2009.
  • Vlachogiannis e colleghi, Science, 2018.
  • FDA, annuncio del 10 aprile 2025 sui test animali.
  • Tamsir, Tabor e Voigt, Nature, 2011; Nielsen e colleghi, Science, 2016.
  • iGEM, edizioni passate: competition.igem.org.
  • Presentazione del Deep-Tech Showcase, Palazzo della Borsa, 21 aprile 2026.

Vuoi lavorarci?

Non serve esperienza e non serve un curriculum. Scrivici: ti invitiamo al prossimo incontro, dove conosci la squadra.

Partecipa a BioBrick Tutti i progetti