Progetto in corso · Aerospazio
Rocket
Costruiamo razzi, ognuno più alto e più veloce del precedente.
- la quota da raggiungere
- 3 km
- la velocità massima prevista
- Mach 1
- la lunghezza, per 110 mm di diametro
- 2565 mm
- la quota di Colombo 1, dicembre 2025
- 600 m
Per chi viene da ingegneria aerospaziale e meccanica, elettronica, fisica
La missione
Colombo 3 è progettato seguendo il regolamento della European Rocketry Challenge, EuRoC, la gara europea dei razzi costruiti da studenti, organizzata dall’agenzia spaziale portoghese. Seguirlo vuol dire lavorare con le regole di una gara vera: una quota da centrare, un carico minimo, il recupero con due paracadute, i documenti di sicurezza.
La categoria scelta è quella dei 3 chilometri: il razzo deve arrivare il più vicino possibile a quella quota, portare almeno 1 kg di carico in formato CanSat e tornare a terra intero, frenato da due paracadute. Conta la precisione più della potenza: per questo Colombo 3 ha gli aerofreni.
- Partenza il motore spinge
- Fine della spinta sale per inerzia, gli aerofreni regolano la quota
- Apogeo, 3 km il gas di una cartuccia di CO₂ fa uscire il primo paracadute
- Discesa frenata scende sotto il primo paracadute
- Paracadute principale si apre più in basso, la discesa rallenta
- Atterraggio il razzo si recupera intero
Da Colombo 1 a Colombo 3
Colombo 1 ha volato a dicembre 2025: è salito a 600 metri, ha toccato i 617 km/h, circa Mach 0,5, con accelerazioni fino a 20 G, ed è tornato a terra intatto dopo 92 secondi.
Colombo 3 alza l’obiettivo: cinque volte la quota e il doppio della velocità, fino a quella del suono. Ogni razzo della serie prova quello che serve al successivo: l’elettronica di bordo, il recupero con i paracadute, le simulazioni.
I numeri del grafico
| Razzo | Quota |
|---|---|
| Colombo 1 (volato, dicembre 2025) | 600 m |
| Colombo 3 (obiettivo) | 3000 m |
I numeri del grafico
| Razzo | Velocità |
|---|---|
| Colombo 1 (volato, dicembre 2025) | 617 km/h |
| Colombo 3 (obiettivo) | Mach 1, circa 1225 km/h |
Com’è fatto
Colombo 3 è un razzo a un solo stadio, stabilizzato da tre alette. È lungo 2565 mm e largo 110: la lunghezza è 23 volte il diametro. Dentro, dalla punta alla coda, le parti stanno una dietro l’altra, come nello schema.
Una struttura di tre longheroni a U, lunghi 1500 mm, tiene insieme la coda: il motore è serrato in quattro punti e le alette sono infilate nelle scanalature dei longheroni.
- Ogiva profilo curvo, lunga 400 mm
- Carico tre moduli CanSat da 66 × 115 mm
- Primo paracadute espulso dal gas di una cartuccia di CO₂
- Paracadute principale esce da un portello laterale
- Aerofreni tre petali mossi da un servo
- Paratia fra aerofreni e motore
- Motore a propellente solido; nel CAD un Cesaroni Pro75 da 5 grani
- Alette tre, a 120 gradi
I numeri del grafico
| da (mm) | a (mm) | |
|---|---|---|
| Ogiva | 0 | 400 |
| Carico | 400 | 745 |
| Primo paracadute | 778 | 1113 |
| Paracadute principale | 1115 | 1510 |
| Aerofreni | 1533 | 1595 |
| Paratia | 1645 | 1680 |
| Motore | 1755 | 2565 |
| Alette | 2298 | 2538 |
| Lunghezza | 2565 mm | dalla punta dell’ogiva alla fine del motore |
|---|---|---|
| Diametro | 110 mm | |
| Ogiva | 400 mm | profilo curvo, 1,83 litri di volume |
| Alette | 3, a 120 gradi | trapezi con corde da 240 e 100 mm, apertura 100 mm, spessore 4 mm |
| Superficie delle alette | 510 cm² | 170 cm² ciascuna |
| Struttura | 3 longheroni a U | lunghi 1500 mm, reggono motore e alette |
| Motore | a propellente solido | commerciale; nel CAD un Cesaroni Pro75 da 5 grani |
| Massa a secco | meno di 15 kg | obiettivo di progetto |
| Carico | almeno 1 kg | tre moduli CanSat |
- 01
CAD
Il razzo è disegnato in Onshape pezzo per pezzo: l’ultimo modello ha 188 corpi.
- 02
Traiettorie
Simulazioni a 3 e a 6 gradi di libertà con RocketPy e Matlab, anche con vento che cambia.
- 03
Aerodinamica
Simulazioni CFD in Ansys per trovare il centro di pressione e tenere il razzo stabile.
- 04
Struttura
Analisi agli elementi finiti per verificare che ogni pezzo regga i carichi del volo.
Il rientro
Colombo 3 torna a terra in due tempi. All’apogeo si apre il primo paracadute, piccolo, che stabilizza la discesa. Più in basso si apre il paracadute principale, che rallenta il razzo fino all’atterraggio.
I due sistemi sono indipendenti. Nel primo vano il gas di una cartuccia di CO₂ spinge una piastra che scorre su guide lineari e porta fuori il paracadute. Il principale esce di lato: due servocomandi sbloccano un portello e una seconda piastra, spinta da elastici, lo fa uscire.
Le corde che legano i paracadute al razzo reggono almeno dieci volte il carico previsto, e delle girelle impediscono che si attorciglino. Le espulsioni si provano a terra prima di ogni volo.
| Vano del primo paracadute | da 778 a 1113 mm | dalla punta |
|---|---|---|
| Cartuccia di CO₂ | 22 × 89 mm | |
| Piastra di spinta | 254 × 56 × 17 mm | su 4 guide lineari MGN7 |
| Vano del paracadute principale | da 1115 a 1510 mm | |
| Portello laterale | 320 × 56 mm | bloccato da 2 servocomandi |
| Piastra di spinta | 258 × 54 × 17 mm | su 2 guide lineari MGN7 |
| Attacchi delle corde | golfari M10 | uno per vano |
| Corde | fattore di sicurezza 10 | almeno |
Gli aerofreni
Il vento, la temperatura dell’aria e la massa cambiano da un lancio all’altro, e con loro la quota finale. Per fermarsi a 3 chilometri e non oltre, Colombo 3 frena da solo.
Quando il motore si è spento, e dopo un ritardo di sicurezza, un controllo PID confronta la quota prevista con quella voluta e apre tre petali fuori dal corpo: più escono, più aria frenano. Prima dell’apogeo i petali rientrano sempre.
Il meccanismo sta in 62 mm di razzo. Un servo al centro gira una ruota da 59 denti, che muove tre pignoni da 24 denti; ogni pignone porta un petalo. Con questo rapporto i petali girano 2,46 volte più del servo.
- Petali a 150 gradi, servo a 61 17,3 cm² fuori dal corpo, il 18% della sezione
I numeri del grafico
| Petali | Servo | Superficie fuori | Sulla sezione |
|---|---|---|---|
| 0° | 0° | 84 mm² | 0,9% |
| 30° | 12,2° | 528 mm² | 5,6% |
| 60° | 24,4° | 954 mm² | 10% |
| 90° | 36,6° | 1335 mm² | 14% |
| 120° | 48,8° | 1626 mm² | 17,1% |
| 150° | 61° | 1734 mm² | 18,2% |
| 180° | 73,2° | 1734 mm² | 18,2% |
L’avionica
L’elettronica di bordo è progettata dalla squadra, su circuiti stampati fatti da noi. Misura il volo, decide quando aprire aerofreni e paracadute e manda i dati a terra. I sensori importanti sono doppi: se uno sbaglia, l’altro se ne accorge.
L’assetto viene da accelerometri e giroscopi, uniti agli altri sensori con un filtro di Kalman. Due antenne GPS guardano in direzioni opposte, così il segnale non si perde quando il razzo ruota. I dati si registrano anche a bordo, in due copie.
Il software si prova con l’elettronica vera collegata a un simulatore di volo, hardware-in-the-loop. In rampa l’elettronica si arma da fuori in un ordine fisso: prima il recupero, poi la telemetria, per ultima l’accensione del motore.
| Processori | 2 | |
|---|---|---|
| Barometri | 2 | la quota dalla pressione |
| Accelerometri con giroscopio | 2 | accelerazione e assetto |
| GPS | 1 | con due antenne |
| Tubo di Pitot | 1 | la velocità rispetto all’aria |
| Termocoppie | 3 | le temperature |
| Servocomandi | 3 | uno per gli aerofreni, due per il portello del paracadute |
| Solenoide | 1 | nel vano del primo paracadute |
| Radio | telemetria | antenne su frequenze diverse |
Il carico
Il regolamento chiede almeno 1 kg di carico. Colombo 3 porta tre moduli in formato CanSat, cilindri da 66 mm di diametro e 115 di altezza, impilati subito sotto l’ogiva. Ogni modulo pesa fra 300 e 350 g.
Dentro c’è un esperimento di biofisica che continua il lavoro di Zero-G: capire cosa fanno le accelerazioni forti a cellule vive e a cristalli di proteine. I cristalli cresciuti sulla Stazione Spaziale, per esempio, al rientro subiscono urti fino a 67 g, e si rovinano.
Il carico è separato dal razzo, meccanicamente ed elettricamente, e si qualifica con cicli di temperatura, vibrazioni e centrifuga.
Rischi e verifiche
Come chiede il regolamento, la squadra ha scritto la documentazione di sicurezza: 31 rischi, ognuno con un punteggio da 1 a 25, gravità per probabilità, prima e dopo le contromisure.
All’inizio 10 rischi erano critici. Dopo le contromisure nessuno lo è più: 8 restano alti, 14 moderati, 9 bassi o molto bassi. La somma dei punteggi scende da 343 a 217.
I numeri del grafico
| Rischio | prima delle contromisure | dopo |
|---|---|---|
| Vibrazioni che allentano i pezzi | 20 | 8 |
| Errori dei sensori di assetto | 20 | 12 |
| Ritardi nel montaggio | 20 | 10 |
| Pressione falsata in volo | 16 | 12 |
| Instabilità in salita | 15 | 10 |
| Vento forte | 15 | 10 |
| Cedimento della struttura | 15 | 10 |
| Errori del software di volo | 15 | 10 |
| Rottura della corda del paracadute | 15 | 5 |
| Prove insufficienti prima del volo | 15 | 10 |
- 01
Vibrazioni
Fissaggi con bloccaggio meccanico e prove su tavola vibrante.
- 02
Assetto
Filtro di Kalman, più sensori insieme, calibrazione prima del volo.
- 03
Corde
Fattore di sicurezza 10, materiali aerospaziali, prova a strappo.
- 04
Stabilità
Simulazioni a 3 e 6 gradi di libertà e CFD sul centro di pressione.
| Revisione preliminare, PDR | completata | 25 febbraio 2026 |
|---|---|---|
| Revisione critica, CDR | completata | 27 febbraio 2026 |
A che punto siamo
- Aprile 2025Abbiamo presentato il progetto all’IRESS, l’incontro degli studenti italiani che costruiscono razzi, alla Sapienza di Roma.
- Dicembre 2025Colombo 1 è salito a 600 metri, a 617 km/h, ed è tornato a terra intatto dopo 92 secondi.
- OggiProgettiamo Colombo 3, un razzo da 3 chilometri di quota, sulle regole della gara europea EuRoC.
Foto
Video
Persone del progetto
Con chi lo facciamo
Fonti
- Colombo 3, Safety Documentation, COL3-SAF-001, revisione A, maggio 2026.
- Modello CAD di Colombo 3, Onshape, 14 maggio 2026.
- Presentazione del Deep-Tech Showcase, Palazzo della Borsa, 21 aprile 2026.
- Regolamento della European Rocketry Challenge, Portugal Space, euroc.pt.
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